La guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno avuto effetti economici globali immediati. Lo Stretto di Hormuz è un passaggio molto stretto attraverso cui normalmente transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas. David Bieri, esperto di economia della Virginia Tech, afferma che la chiusura ha già conseguenze storiche per i consumatori.
I mercati petroliferi hanno reagito rapidamente: circa una settimana dopo l'inizio della guerra i prezzi del greggio sono saliti fino a quasi $120 al barile. In seguito si sono attenuati intorno a $100 al barile, ma restano oltre il 40 percento sopra il livello pre-bellico di $70 al barile.
Questi movimenti hanno toccato anche i carburanti: la benzina è in media vicino a $4 al gallone, in aumento di quasi 80 centesimi rispetto a un mese fa, mentre il diesel è poco sotto $5 al gallone, cioè circa $1.30 in più. La situazione rimane incerta e osservatori e funzionari seguiranno i flussi, i prezzi e le scelte di paesi e imprese.
Parole difficili
- chiusura — atto di interrompere l'accesso o il funzionamento
- fornitura — quantità di beni inviate o disponibili per l'usoforniture
- consumatore — persone che comprano o usano prodotti e serviziconsumatori
- greggio — petrolio non raffinato, materie prime per carburanti
- prebellico — che esisteva prima di una guerra o conflittopre-bellico
- barile — unità di misura per il petrolio, circa 159 litri
- gallone — unità di volume per carburante, soprattutto negli USA
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Domande di discussione
- Come potrebbe influire l'aumento dei prezzi del carburante sul tuo budget quotidiano? Spiega con due esempi.
- Quali misure possono prendere paesi o imprese per affrontare l'incertezza dei prezzi energetici? Dì due possibilità.
- Se lo Stretto di Hormuz resta chiuso, cosa pensi succederà ai trasporti e ai consumi? Spiega brevemente.
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