Un nuovo studio condotto da ricercatori della Texas A&M ha dimostrato che una capacità di rigenerazione nei mammiferi può rimanere nascosta durante la normale guarigione. Il team ha sviluppato un protocollo in due fasi: applicare FGF2 dopo la chiusura della ferita per favorire la comparsa di un tessuto simile a un blastema, e somministrare BMP2 alcuni giorni dopo per spingere quelle cellule a differenziarsi in nuove strutture.
Il trattamento ha ripristinato molti componenti attesi dopo un'amputazione. Tra i tessuti ri-formati ci sono:
- osso
- strutture articolari
- tendine e legamento
- altri tessuti connettivi
I tessuti non erano repliche perfette dell'originale, ma l'architettura era coerente con la struttura naturale. Lo studio indica inoltre che non è stato necessario prelevare e reintrodurre cellule staminali esterne: le cellule locali possono essere reindirizzate lungo percorsi diversi. Poiché BMP2 è già approvato per alcuni usi medici e FGF2 è in studi clinici, gli autori ritengono che l'approccio potrebbe arrivare più velocemente a sperimentazioni cliniche, con l'obiettivo iniziale di ridurre cicatrici e migliorare la riparazione dei tessuti.
Parole difficili
- rigenerazione — capacità di creare nuovi tessuti dopo un danno
- protocollo — procedura con passaggi stabiliti per un trattamento
- blastema — massa di cellule che formano nuovo tessuto
- differenziare — specializzare cellule immature in tipi cellulari diversidifferenziarsi
- tessuto connettivo — tessuto che sostiene e collega altre partitessuti connettivi
- cellula staminale — cellula non specializzata che può generare altri tipicellule staminali
- somministrare — dare un farmaco o sostanza a qualcuno
- cicatrice — segno lasciato sulla pelle dopo una feritacicatrici
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali benefici pratici potrebbe offrire questo approccio ai pazienti con amputazioni o grandi ferite?
- Quali difficoltà o rischi si possono prevedere prima di avviare sperimentazioni cliniche su questa tecnica?
- In che modo il fatto di non dover usare cellule staminali esterne può influire sulla sicurezza e sui costi del trattamento?
Articoli correlati
Più infiammazione, più preferenza per i social media
Una ricerca guidata da David Lee e pubblicata su Scientific Reports trova che livelli più alti di infiammazione (misurata con la proteina C-reattiva) sono collegati a una preferenza per l'interazione via social media rispetto agli incontri di persona.
Scissione e violenza tra scimpanzé a Ngogo
Uno studio a lungo termine nel Kibale National Park mostra che un grande gruppo di scimpanzé si è diviso in due e che membri di un gruppo hanno poi attaccato e ucciso più di venti ex compagni, sollevando interrogativi sul loro comportamento sociale.
Timer molecolari e talamo: come nasce la memoria
Uno studio della Rockefeller University mostra che più timer molecolari in diverse regioni cerebrali controllano la trasformazione delle impressioni in ricordi a lungo termine. Il lavoro individua il talamo come nodo importante e apre possibili vie per terapie sulla memoria.
Pompei: la cenere rivela piante, resine e vino rituale
Analisi di residui di cenere da incensieri a Pompei e in una villa vicina hanno mostrato piante locali, resine importate e tracce di un prodotto dell'uva legato all'uso rituale del vino. Lo studio ha usato metodi di laboratorio moderni.