La diagnosi delle demenze è difficile perché Alzheimer, Parkinson e altre condizioni possono assomigliarsi e coesistere. Un team guidato da Carlos Cruchaga alla Washington University ha sviluppato un classificatore basato su intelligenza artificiale che distingue quattro cause comuni di demenza e l'invecchiamento cerebrale sano.
Per costruire il test il gruppo ha selezionato un pannello di 15 proteine che riflettono la patologia cerebrale, incluse proteine legate a placche amiloidi, danno sinaptico, danno neuronale e infiammazione. Il modello è stato addestrato su dati proteici di oltre 3.200 persone e poi verificato su 225 individui con valutazione cognitiva e autopsia.
Gli output del classificatore si sono allineati con il carico patologico trovato al tessuto cerebrale e con la presentazione clinica; nei casi con una singola diagnosi neurodegenerativa l'accuratezza complessiva è stata del 92,3%. Il test richiede però ulteriori validazioni e studi prospettici prima dell'uso clinico.
Parole difficili
- diagnosi — determinazione della malattia in una persona
- classificatore — programma che divide casi in categorie
- intelligenza artificiale — sistemi informatici che imitano processi umani
- pannello — lista di elementi misurati insieme
- proteina — molecola nel corpo con funzione biologicaproteine
- addestrare — insegnare a un modello come funzionareaddestrato
- accuratezza — grado di correttezza di un risultato
- autopsia — esame del corpo dopo la morte
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Ti sembra utile un test che distingua diverse cause di demenza? Perché?
- Quali vantaggi potrebbe avere per i pazienti un test basato su un pannello di proteine?
- Perché secondo te il test ha bisogno di ulteriori validazioni e studi prospettici?
Articoli correlati
Deepfake sessuali e intelligenza artificiale in Brasile
In Brasile sono emersi casi di immagini sessuali create con intelligenza artificiale senza consenso. Internetlab pubblica una nota e chiede regole per le piattaforme, protezioni tecniche e alfabetizzazione digitale per proteggere donne e ragazze.
Misurare il flusso di fluidi nel cervello con MRI e intelligenza artificiale
Ricercatori hanno usato MRI e intelligenza artificiale per stimare il lento flusso di fluidi che rimuove rifiuti dal cervello, collegato all’Alzheimer. Lo studio mostra due modalità di flusso e punta a applicazioni cliniche future.
Cosa succede al cervello sotto anestesia
Uno studio della Yale School of Medicine ha registrato l'attività cerebrale in pazienti sedati con propofol usando EEG esteso. I ricercatori hanno scoperto che l'anestesia può mostrare schemi diversi, né solo sonno né solo coma, con implicazioni cliniche per le dosi e il monitoraggio.
Medicina alternativa e sopravvivenza nel cancro al seno
Uno studio su oltre 2 milioni di pazienti segnala che l'uso di medicina complementare e alternativa è associato a una minore sopravvivenza nel cancro al seno. Anche la combinazione con terapie tradizionali ha mostrato esiti peggiori.