I tagli del Regno Unito agli aiuti esteri hanno aggravato pressioni già forti su sistemi sanitari e umanitari in paesi fragili, dove conflitti, spostamenti e shock climatici aumentano i bisogni proprio mentre il sostegno cala. Un anno fa il Regno Unito ha ridotto il bilancio degli aiuti dallo 0.5 per cento allo 0.3 per cento del reddito nazionale; esperienze precedenti mostrano che ritiri rapidi del finanziamento portano a chiusure di cliniche, esaurimento di farmaci e un aumento delle malattie prevenibili.
In Sud Sudan le riduzioni del 2021 hanno lasciato senza supporto circa 200 strutture sanitarie, compresi ospedali importanti. Save the Children UK avverte che i tagli a pianificazione familiare e nutrizione potrebbero tradursi in 44 milioni in meno di donne e ragazze che ricevono supporto nel 2026 rispetto al 2019. Nei campi Rohingya in Bangladesh il sottofinanziamento ha ridotto razioni e farmaci: la malnutrizione acuta severa tra i bambini è aumentata del 27 per cento in un solo anno, da febbraio 2024-5, e servizi sanitari e idrici sono sotto forte tensione.
In Yemen i centri di alimentazione sostenuti da MSF hanno registrato tassi di occupazione dei letti fino al 200 per cento nelle stagioni di picco della malnutrizione. In Afghanistan le terapie intensive pediatriche e neonatali lavorano regolarmente oltre la capacità, con bambini che arrivano troppo tardi perché le famiglie non possono permettersi o raggiungere le cure. Le carenze causano vaccinazioni mancate, infezioni non trattate, reparti maternità chiusi e vite perse; sistemi più deboli aumentano anche il rischio di diffusione rapida delle malattie, resistenza antimicrobica ed emergenze legate al clima.
Riparare il danno richiede più del semplice ripristino dei fondi. Un approccio guidato dalla giustizia darebbe alle persone colpite una voce reale e promuoverebbe finanziamenti prevedibili, flessibili e guidati localmente, oltre ad affrontare ostacoli strutturali come il debito insostenibile. Results UK rileva che i 16 paesi più colpiti dalle crisi alimentari spendono in media 1.9 volte di più per rimborsi del debito esterno rispetto alla salute; ristrutturazioni del debito più eque, scambi debito-per-clima-e-salute e una cooperazione fiscale internazionale più forte potrebbero liberare risorse per i servizi in prima linea. Il Regno Unito deve decidere se fare un passo indietro o farsi avanti. Katie Husselby, direttrice di Action for Global Health, è tra le voci che chiedono aiuti affidabili e di lungo termine; il testo è stato prodotto dalla redazione globale di SciDev.Net ed è stato pubblicato originariamente su SciDev.Net.
Parole difficili
- aggravare — rendere più gravi o intensi i problemiaggravato
- sottofinanziamento — mancanza di fondi sufficienti per un servizio
- malnutrizione acuta severa — forma grave di mancanza di nutrimento nei bambini
- rimborso — pagamento per restituire un debitorimborsi
- resistenza antimicrobica — capacità dei microrganismi di resistere ai farmaci
- finanziamento — soldi offerti per sostenere un progetto o serviziofinanziamenti
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Domande di discussione
- Quali conseguenze a lungo termine possono avere i tagli agli aiuti esteri sui sistemi sanitari locali?
- In che modo ristrutturazioni del debito o scambi debito-per-clima-e-salute potrebbero aiutare i servizi di prima linea nel paese descritto?
- Quali vantaggi e difficoltà avrebbe un finanziamento guidato localmente e flessibile nelle aree colpite dalle crisi?
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