LingVo.club
Livello
Il ruolo della Cina nei finanziamenti energetici in Africa — Livello B2 — The sun is setting over the water and power lines

Il ruolo della Cina nei finanziamenti energetici in AfricaCEFR B2

3 nov 2025

Livello B2 – Intermedio-avanzato
7 min
364 parole

Negli ultimi anni Pechino ha finanziato un ampio insieme di infrastrutture energetiche in Africa: impianti idroelettrici, linee di trasmissione e progetti solari che hanno esteso l’elettricità a molte comunità subnazionali. Un working paper della Boston University, basato su dati 2012–2020 in più di 850 regioni, rileva che la capacità di generazione finanziata dalla Cina è stata efficace nel ridurre la povertà energetica a livello locale.

Dal lato finanziario, il think-tank Democracy in Africa stima che i prestatori cinesi rappresentassero circa il 12 percento del debito esterno dell’Africa nel 2020. Nel 2024 il presidente Xi Jinping ha promesso maggiori investimenti e la Cina ha creato uno Special Fund for the China–Africa Green Industrial Chain di RMB 5 billion (about USD 700 million). Il fondo mira a promuovere la cooperazione nella catena industriale verde, includendo energie pulite, trasporti verdi, minerali critici e l’ammodernamento verde delle industrie tradizionali.

Il China–Africa Development Fund ha firmato memorandum d’intesa con grandi imprese cinesi come CNBM, Guangxi Liugong Machinery, JD Technology, Ganfeng Lithium e Beijing Wenhua Online. Media e funzionari cinesi rilevano poi una rapida crescita delle esportazioni verso l’Africa di veicoli a nuova energia, batterie al litio e prodotti fotovoltaici, che sostengono la transizione energetica del continente.

Tuttavia organismi internazionali e economisti avvertono dei rischi: i prestiti garantiti da risorse sono spesso opachi e complicano la risoluzione del debito. Akinwumi Adesina ha chiesto «trasparenza del debito, responsabilità» e la Banca Mondiale e l’Agenzia Internazionale per l’Energia segnalano che i vincoli di bilancio e gli alti costi per il servizio del debito rendono difficile finanziare l’energia pulita. Indagini mediatiche mostrano risultati misti — accordi “cobalto contro infrastrutture” nella Repubblica Democratica del Congo, prestiti legati al petrolio in Nigeria e linee di trasmissione in Kenya che hanno ampliato la rete ma sollevato preoccupazioni sul debito — mentre resoconti locali segnalano bollette costose, interruzioni, sfratti e inquinamento vicino a progetti come Sicomines.

In sintesi, i finanziamenti cinesi hanno ridotto la povertà energetica in molte aree, ma gli esperti avvertono che gli stessi prestiti possono aumentare la dipendenza, creare sfide di governance e lasciare i paesi esposti quando i prezzi delle materie prime calano o quando il debito diventa difficile da gestire.

Parole difficili

  • povertà energeticamancanza di accesso affidabile all'elettricità
  • prestatorepersona o ente che presta denaro ad altri
    prestatori
  • debito esternoobblighi finanziari verso creditori esterni
  • trasparenzachiarezza nelle informazioni e nelle pratiche pubbliche
  • vincoli di bilanciolimiti sulle spese e sulle risorse statali
  • servizio del debitopagamento di interessi e capitale sul debito
  • governancegestione e direzione delle istituzioni pubbliche
  • dipendenzacondizione di forte influenza o bisogno da altri
  • materia primasostanza naturale usata per produrre beni industriali
    materie prime

Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.

Domande di discussione

  • Quali benefici concreti portano gli investimenti cinesi nelle infrastrutture energetiche alle comunità locali? Spiega con esempi dal testo.
  • Quali misure pratiche potrebbero ridurre i rischi di dipendenza e i problemi di governance legati ai prestiti descritti nell'articolo?
  • Il fondo mira a sostenere energie pulite e industrie verdi. In che modo questo potrebbe influire sullo sviluppo economico e sull'ambiente locale?

Articoli correlati