La ricerca è stata guidata dal programma di Environmental Studies dell'University of California, Santa Barbara e dalla Columbia University Mailman School of Public Health, in collaborazione con Black Women for Wellness e Silent Spring Institute. Come caso di studio è stato scelto un negozio Target nel South Los Angeles. I ricercatori hanno raccolto via web scraping le liste degli ingredienti di 150 prodotti etichettati "Target Clean" e le hanno valutate usando il database Skin Deep dell'Environmental Working Group.
Hanno trovato diversi problemi: molti prodotti indicano "fragrance" o "parfum", che può nascondere miscele non dichiarate. Solo una parte dei prodotti è presente nel database EWG; di questi, oltre il 90% è stato valutato a rischio moderato. Le etichette sono spesso incoerenti: alcuni prodotti contengono solfati ma mostrano badge contrari.
Lo studio sottolinea che gli sforzi volontari dei rivenditori non sostituiscono la regolamentazione federale. I ricercatori avvertono che le donne nere, che usano più spesso questi prodotti, possono comunque essere esposte a sostanze tossiche.
Parole difficili
- ricerca — indagine scientifica per studiare un fenomeno
- programma — insieme organizzato di attività o studi
- database — collezione di dati organizzata in un computer
- valutare — esaminare qualcosa per giudicare qualità o rischiovalutate
- incoerente — che non è chiaro o non è consistenteincoerenti
- regolamentazione — insieme di leggi o norme ufficiali
- esporre — venire a contatto con qualcosa di nocivoesposte
- sostanza — materiale con proprietà chimiche o fisichesostanze
- rivenditore — persona o azienda che vende prodotti al pubblicorivenditori
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Domande di discussione
- Usi prodotti etichettati «Target Clean» o simili? Perché li scegli o perché li eviti?
- Secondo te le aziende dovrebbero seguire regole più severe oppure bastano sforzi volontari? Spiega brevemente.
- Come si potrebbe migliorare l'etichettatura per aiutare i consumatori a evitare sostanze tossiche?
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