Scienziati hanno segnalato la presenza della piralide africana nell'ovest dell'Iran dopo test genetici su larve raccolte in campi di mais, confermati dall'Università di Lorestan e pubblicati nel numero di giugno di Asia Pacific Entomology. La specie, originaria dell'America latina tropicale, si è ormai diffusa in Africa, Asia e Australia ed è nota per attaccare oltre 80 colture; secondo CABI può ridurre le rese del mais fino al 60%.
Gli esperti avvertono che la guerra in corso in Medio Oriente può peggiorare la gestione dell'infestazione. Le interruzioni dei trasporti marittimi e aerei nel Golfo potrebbero ritardare gli interventi e interrompere le catene di approvvigionamento per gli input agricoli attraverso lo Stretto di Hormuz. Asadollah Hosseini-Chegeni ha osservato che il conflitto può ostacolare la sorveglianza, il coordinamento e gli interventi tempestivi, e che l'accesso limitato e un monitoraggio ridotto possono portare a una sottosegnalazione delle epidemie.
Abdul Rehman di CABI ha consigliato azioni rapide con biopesticidi locali come Bacillus thuringiensis ed estratti di neem, sottolineando che il contenimento è possibile attraverso scouting precoce e lotta biologica. Ha inoltre evidenziato l'importanza della formazione per agricoltori e operatori di estensione tramite programmi come quelli offerti da CABI.
Gli esperti segnalano un rischio particolare nelle aree calde e irrigate di riso e mais, come la provincia di Khuzestan, dove temperature tra 25 e 35 °C favoriscono il parassita. Il Lorestan montuoso difficilmente favorirà insediamenti permanenti a causa degli inverni rigidi, ma potrebbe essere un punto di partenza per focolai altrove. L'insetto trovato appartiene a una linea genetica associata al riso e potrebbe mettere a rischio i 730.000 ettari di riso dell'Iran, sebbene i dati sul campo indichino ancora il mais come la coltura più danneggiata. Thaer Yasseen della FAO ha detto che la preoccupazione è regionale ma non a "livelli di panico" e che strumenti per rilevazione e risposta precoce possono, con monitoraggio tempestivo e controllo coordinato, contenere il pericolo. L'articolo è stato prodotto dalla redazione per Medio Oriente e Nord Africa di SciDev.Net.
Parole difficili
- piralide — insetto lepidottero che danneggia colturepiralide africana
- larva — stadio giovanile di alcuni insettilarve
- resa — quantità raccolta per unità di superficierese
- biopesticida — prodotto basato su organismi o loro tossinebiopesticidi
- monitoraggio — osservazione continua per rilevare cambiamenti o problemi
- sorveglianza — controllo regolare per individuare minacce o malattie
- lotta biologica — uso di organismi viventi per controllare parassiti
- contenimento — azioni per limitare la diffusione di un problema
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Domande di discussione
- Quali problemi pratici possono creare le interruzioni dei trasporti per la gestione di questa infestazione?
- Quali vantaggi e limiti hanno, secondo te, i biopesticidi locali rispetto ai pesticidi chimici in questo caso?
- Come si potrebbe migliorare la sorveglianza e la formazione degli agricoltori per rilevare e contenere questi parassiti?
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