Nuovi film queer in AzerbaigianCEFR B2
4 dic 2025
Adattato da Adila Aghayeva, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Zulfugar Karimov, Unsplash
L'Azerbaigian vive una forte pressione contro le persone LGBTQI+, con discriminazione, crimini d'odio e un aumento del linguaggio ostile da parte di funzionari pubblici. Questa marginalizzazione si riflette nelle arti: il cinema locale ha a lungo rappresentato la queerness come caricatura e nessun film mainstream azero ritrae positivamente vite LGBTQI+.
Negli ultimi anni è emersa una nuova generazione di registi indipendenti che documentano vite a lungo cancellate e iniziano a costruire una storia cinematografica queer nel Paese. Tra i lavori esterni c'è All Monsters Are Human di Hugh Davies e Helen Spooner, che segue Roma, Lady Cat e Lisa tra Baku e Istanbul e usa interviste e animazione per rappresentare il trauma. Altri film chiave includono Sebastian (2017) di Samad Ismayilov e diverse opere di Vusala Hajiyeva: Bunny Decides to Go, A and 24 Others (2022), Anyone from Istanbul (2024) e Leave the Room, Make a Mistake (2024), che mostrano transizione, solitudine e la scelta di partire per Tbilisi.
Miray Deniz ha realizzato Sunshine for My Body e il film Queer Destiny: Avaz Hafizli, che esamina la vita e l'uccisione di Avaz Hafizli, un giovane di 23 anni assassinato il 22 febbraio 2022; il film documenta l'esclusione di amici dal processo, l'ignorata dimensione di crimine d'odio e il fatto che l'assassino ricevette una condanna a nove anni e mezzo dopo pressioni di amici e attivisti. Home Within di Mehriban Karimova segue Karmen, studentessa trans di 20 anni, e mostra come offerte di sesso in cambio di affitto e spazi pubblici ostili incidano sulla vita quotidiana.
Un'inchiesta di QueerRadar indica che tra 2013 e 2023 almeno 15 persone LGBTQI+ sono state aggredite con armi e 12 uccise; queste cifre sono probabilmente sottostimate per la scarsa indagine e l'assenza di una classificazione legale del crimine d'odio. Pur senza un movimento New Queer Cinema chiaramente definito, i film indipendenti stanno colmando decenni di silenzio e interrogano temi di casa, appartenenza e sopravvivenza.
- All Monsters Are Human — Hugh Davies e Helen Spooner
- Sebastian (2017) — Samad Ismayilov
- Opere di Vusala Hajiyeva (2022, 2024)
- Queer Destiny: Avaz Hafizli — Miray Deniz
Parole difficili
- marginalizzazione — processo che allontana gruppi dalla vita sociale
- linguaggio ostile — parole o discorsi che attaccano una persona o gruppo
- crimine d'odio — reato motivato dall'odio verso una caratteristica del vittimacrimini d'odio
- registi — persona che dirige la realizzazione di un film
- indipendenti — che lavora senza il controllo di grandi studi o sponsor
- esclusione — atto di non permettere a qualcuno di partecipare
- sottostimate — valutare qualcosa come meno numeroso o grave della realtà
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- In che modo il cinema indipendente può cambiare la percezione delle persone LGBTQI+ in Azerbaigian? Fai esempi tratti dal testo.
- Quali conseguenze pratiche descrive l'articolo per le persone trans e queer nella vita quotidiana?
- Perché una corretta classificazione legale del crimine d'odio può essere importante, secondo le informazioni nel testo?
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