Un gruppo di ricercatori ha pubblicato su Nature Communications una mappa biologica che collega la biologia microscopica con le reti cerebrali su larga scala. Per farlo hanno unito immagini di risonanza magnetica funzionale con dati genetici e immagini molecolari, così da mettere in relazione tipi cellulari, molecole e l’architettura osservata con la fMRI.
Gli autori hanno usato scansioni che tracciano la comunicazione tra regioni nel tempo e hanno misurato la connettività dinamica. Hanno poi integrato mappe cellulari, concentrazioni di messaggeri chimici come serotonina e dopamina e strutture energetiche come i mitocondri. Un’analisi di mediazione ha suggerito che alcune reti fungono da intermediari, spiegando come caratteristiche molecolari possano influenzare processi mentali e cognizione.
Vince Calhoun, Guozheng Feng e Jiayu Chen guidano il lavoro dal TReNDS Center. I risultati mostrano legami tra squilibri molecolari e interruzioni di rete, collegati a condizioni come schizofrenia, depressione e Alzheimer. Un obiettivo futuro è creare mappe personalizzate per sostenere trattamenti più mirati. Lo studio è finanziato dalla National Science Foundation e dai National Institutes of Health.
Parole difficili
- mappa biologica — rappresentazione visiva di dati biologici
- risonanza magnetica funzionale — esame che misura attività cerebrale con immagini
- connettività dinamica — misura delle connessioni tra regioni cerebrali
- analisi di mediazione — studio che spiega un effetto tramite un altro fattore
- mitocondri — parte della cellula che produce energia
- serotonina — molecola che agisce come messaggero nel cervello
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché pensi sia utile collegare dati genetici, molecolari e immagini cerebrali per capire le malattie?
- Come potrebbero cambiare i trattamenti medici se si usassero mappe personalizzate del cervello?
Articoli correlati
L'RSV può causare problemi a lungo termine
Uno studio su adulti ricoverati per RSV mostra che molti pazienti hanno sintomi persistenti dopo la dimissione, come difficoltà a respirare e a svolgere le attività quotidiane. La ricerca indica la prevenzione, compresa la vaccinazione, come strumento utile.
Decolonizzare la scienza: tradurre la scienza nelle lingue africane
Un programma esplora come usare lingue locali e riferimenti culturali per rendere la scienza più accessibile in Africa. Esperti e divulgatori discutono la traduzione dei termini scientifici e il ruolo delle comunità.
Antibiotici e resistenza negli allevamenti dell'Africa orientale
L'uso diffuso di antibiotici negli allevamenti in Africa orientale sta aumentando la resistenza antimicrobica. Pratiche agricole, costi veterinari alti e regolamentazione debole mettono a rischio animali e salute umana, secondo esperti.