Uno studio internazionale guidato da Yatao Zhang, affiliato all'ETH Zurich e all'University of Wisconsin, è stato pubblicato su Nature Communications. Il lavoro si basa sulla tesi di dottorato di Zhang, conclusa nell'autunno del 2025 al Singapore-ETH Centre, e si propone di comprendere come le caratteristiche urbane e la mobilità si influenzino reciprocamente nel tempo.
I ricercatori hanno confrontato 30 grandi città del mondo, tra cui Zurigo e Los Angeles, concentrandosi su traffico e congestione. Hanno utilizzato dati di movimento dei veicoli forniti da Here Technologies con risoluzione temporale di cinque minuti; per Los Angeles sono stati inclusi valori di congestione per oltre 18.000 tratti stradali. Per descrivere le caratteristiche urbane si sono affidati a OpenStreetMap, raccogliendo informazioni sulla rete stradale, gli incroci, gli spazi verdi e le funzioni delle aree (residenziale, commerciale, ricreativa, amministrativa ed educativa) e poi correlando questi elementi con i dati di congestione.
Il gruppo ha sviluppato un nuovo metodo per analizzare l'evoluzione nel tempo e per far emergere relazioni di causa-effetto difficili da dimostrare con approcci tradizionali. I risultati confermano un forte legame fra l'espansione della rete stradale e i livelli di traffico e mostrano come la forma della città e le funzioni degli edifici influenzino i volumi di traffico. In particolare:
- Una città diffusa tende a generare più traffico.
- I raggruppamenti di attività ricreative possono aumentare il traffico nei fine settimana.
- Le aree a uso misto, con abitare e lavorare vicini, tendono a ridurre i tragitti casa-lavoro.
Il confronto tra città mette in luce differenze concrete: a Singapore le aree residenziali sono nettamente separate e si affacciano su un centro con molti posti di lavoro nei servizi, dunque le variazioni nelle zone abitative influenzano i flussi pendolari; a Zurigo, dove gli appartamenti sono diffusi in tutta la città, il legame fra sviluppo urbano e traffico pendolare è meno pronunciato. Martin Raubal, professore di Geoinformation Engineering all'ETH Zurich e supervisore dello studio, sottolinea che il metodo può prevedere come una modifica di una specifica caratteristica urbana, per esempio la costruzione di un grande centro commerciale, influenzerà il traffico nel medio termine. I ricercatori avvertono però che servono ulteriori analisi dettagliate prima di impiegare il metodo per la pianificazione locale.
Parole difficili
- congestione — Accumulo di veicoli che rallenta il traffico
- risoluzione — Intervallo temporale tra misurazioni dei datirisoluzione temporale
- tratto stradale — Porzione di strada considerata per l'analisitratti stradali
- espansione — Aumento della rete o dell'estensione urbana
- uso misto — Con presenza vicina di abitazioni e lavoro
- pendolare — Persona che compie spostamenti lavoro-casa regolaripendolari
- correlare — Mettere in relazione due variabili per confrontocorrelando
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- In che modo le aree a uso misto potrebbero ridurre i tragitti casa-lavoro nella tua città? Fai esempi concreti.
- Quali rischi o limiti vedi nell'impiegare questo metodo per la pianificazione locale?
- Come potrebbe cambiare il traffico la costruzione di un grande centro commerciale, secondo i risultati dello studio?
Articoli correlati
Tempesta di ghiaccio causa blackout e danni alla rete elettrica
Una forte tempesta invernale con ghiaccio e pioggia gelata ha lasciato senza elettricità molte persone nell'est e nel Sud degli Stati Uniti. Esperti e autorità lavorano per riparare i danni e valutare misure per rendere la rete più resistente.
Rischio di attacchi informatici contro infrastrutture
Con l'aumento degli attacchi tra Stati Uniti e Iran cresce la preoccupazione per possibili ritorsioni informatiche contro infrastrutture essenziali. Un esperto identifica tre aree chiave e sottolinea molte incertezze sulle misure pratiche.
Alberi in città: i benefici per la salute non sono uguali per tutti
Uno studio su 40,307 adulti ha trovato che più alberi nelle aree residenziali sono in generale associati a un minore carico allostatico, ma i vantaggi non raggiungono i gruppi più vulnerabili senza politiche più ampie.