Esperti climatici e umanitari avvertono che un El Niño in rapido sviluppo minaccia fenomeni meteorologici estremi in molte regioni del mondo. La World Meteorological Organization afferma che le condizioni di El Niño sono già presenti nel Pacifico e si rafforzeranno nei prossimi mesi. La US National Oceanic and Atmospheric Administration, in un aggiornamento del 15 giugno, ha indicato che le condizioni probabilmente si intensificheranno per il resto del 2026 e persisteranno all'inizio del 2027; potrebbero essere tra le più intense da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1950.
I previsori stimano una probabilità del 63% che le temperature superficiali del mare nell'est del Pacifico superino di oltre 2 gradi Celsius la media, configurando un El Niño definito "very strong" o "Super". La WMO prevede per il periodo giugno-settembre piogge superiori alla norma nell'area equatoriale centrale e orientale del Pacifico e precipitazioni inferiori alla norma in parti dell'Oceano Indiano tropicale e del subcontinente indiano. L'agenzia segnala inoltre temperature globali più calde della media a luglio e agosto.
Le regioni più a rischio includono America Latina, Africa orientale e meridionale, Asia e Pacifico. L'International Rescue Committee ha indicato Kenya, Uganda, Somalia, Bangladesh, Pakistan e Afghanistan tra i paesi più colpiti; in Bangladesh le inondazioni e frane hanno interessato più di 1.1 million di persone e hanno provocato oltre 36,500 sfollati. Gli scienziati osservano che l'evento del 2026 si sta sviluppando in modo insolitamente rapido, con un aumento veloce dell'indice Niño 3.4 e confronti con la rapidità del 1997. A questo si aggiunge il riscaldamento globale: il pianeta è già quasi 1.5 gradi Celsius più caldo, creando una doppia minaccia.
Le risposte comprendono finanziamenti anticipatori e preparazione nazionale. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari ha pronti US$100 million, con US$20 million già stanziati per azioni anticipatorie in six countries. Il Brasile ha costituito una Sala di Situazione Interministeriale e, il 30 June, il Ministero della Salute ha lanciato misure che includono una National Heat Risk Dashboard e R$9.8 billion (US$1.92 billion) in investimenti sanitari pianificati fino al 2035. Il Cile ha dichiarato lo stato di emergenza in ten regions il 13 July. Scienziati e operatori richiedono sistemi di allerta precoce più efficaci, coinvolgimento delle comunità, ammodernamento delle infrastrutture e allocazione tempestiva delle risorse. Se questo El Niño sarà tra i più forti, la conferma è attesa tra metà agosto e settembre.
Parole difficili
- avvertire — dire che qualcosa può succedere di pericolosoavvertono
- rafforzare — diventare più forte o intensosi rafforzeranno
- persistere — continuare a esistere nel tempopersisteranno
- probabilità — misura della possibilità che qualcosa accada
- sfollato — persona costretta a lasciare la propria casasfollati
- riscaldamento — aumento della temperatura media del pianeta
- precipitazione — acqua che cade dal cielo come pioggia o neveprecipitazioni
- allerta precoce — sistema per avvisare prima di un pericolo
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Domande di discussione
- In che modo lo sviluppo rapido di El Niño, unito al riscaldamento globale, può aumentare i rischi per le comunità vulnerabili?
- Quali misure tra quelle citate nell'articolo (sistemi di allerta precoce, ammodernamento delle infrastrutture, finanziamenti anticipatori) ti sembrano prioritarie per il tuo paese e perché?
- Quali vantaggi e limiti vedi nell'uso di finanziamenti anticipatori per prepararsi a eventi meteorologici estremi come El Niño?