Il 25 aprile, Giornata mondiale della malaria, segna un momento importante per l'Africa. Negli ultimi 20 anni l'aspettativa di vita è aumentata in molti paesi e la mortalità dei bambini sotto i cinque anni è diminuita molto.
Tuttavia recentemente alcuni progressi si sono fermati e la mortalità infantile sta risalendo. La malaria spesso si combina con malnutrizione e polmonite. I sistemi sanitari sono ancora organizzati intorno a malattie singole e la ricerca sui sistemi e sull'implementazione è poco finanziata.
Parole difficili
- aspettativa di vita — numero medio di anni di una popolazionel'aspettativa di vita
- mortalità — numero di persone che muoiono in un periodola mortalità
- malnutrizione — mancanza di cibo o di nutrienti necessari
- implementazione — azione di realizzare un progetto o piano
- sistema sanitario — insieme di servizi e strutture per la saluteI sistemi sanitari
- finanziare — dare soldi per sostenere un progettofinanziata
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché, secondo te, è pericoloso che una malattia si combini con la malnutrizione?
- Cosa cambia per i bambini quando la mortalità infantile aumenta di nuovo?
- Secondo il testo, cosa manca ai sistemi sanitari e come si potrebbe migliorare?
Articoli correlati
Fumo e demenza: segnali dai polmoni al cervello
Una ricerca mostra che la nicotina può far sì che cellule polmonari inviino esosomi al cervello e alterino il ferro nei neuroni, un meccanismo che potrebbe aumentare il rischio di demenza. Servono però altri studi prima di confermare causalità e terapie.
Via alternativa potrebbe spiegare il fallimento di alcuni farmaci per l'artrite
Uno studio mostra che un percorso infiammatorio guidato da TWEAK e dal recettore Fn14 può amplificare l'azione del TNF. Questo potrebbe spiegare perché gli inibitori del TNF non funzionano per tutti i pazienti.
Una proteina che rende resistenti le cellule ovariche alla chemioterapia
Ricercatori hanno scoperto che il cisplatino danneggia anche i microtubuli e che una proteina, se bloccata, può ripristinare l'efficacia del farmaco. Lo studio, su Cell Reports, apre la strada a nuovi farmaci e biomarcatori.