Adedayo Joseph è una dottoressa specializzata in oncologia in Nigeria. Lei guida uno studio internazionale sulla radioterapia. Questa cura usa dosi più alte di radiazioni in meno sedute. È un metodo utile per gli ospedali con poco personale e poche attrezzature.
Nel 2020, Joseph ha creato il primo programma di radioterapia per bambini in Nigeria. Per farlo, ha studiato in Germania e negli Stati Uniti. Poi ha organizzato una squadra di specialisti nel suo ospedale.
Joseph aiuta i pazienti anche con una fondazione. La fondazione offre aiuti per i trasporti e la cura dopo la terapia. Grazie a questo aiuto, i pazienti iniziano la cura più velocemente e la completano con successo.
Parole difficili
- radioterapia — cura medica che usa radiazioni per trattare alcune malattie
- attrezzatura — insieme degli strumenti necessari per un lavoro o attivitàattrezzature
- specialista — medico o esperto con competenze in un settore specificospecialisti
- fondazione — organizzazione benefica che aiuta le persone in difficoltà
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché è importante aiutare i pazienti con i trasporti verso l'ospedale?
- Secondo te, quali altre cose possono rendere più facile completare una cura medica?
Articoli correlati
Nuova immagine del recettore delle cellule T nella membrana
Scienziati hanno osservato il recettore delle cellule T in una membrana simile a quella naturale e hanno visto che è chiuso a riposo e si apre quando riconosce un antigene. La scoperta può aiutare a migliorare le terapie con cellule T.
Tessuti intelligenti con MXene per salute ed energia
Una recensione esamina come i tessuti con MXene possano monitorare parametri vitali, avere proprietà antimicrobiche e raccogliere energia solare. Gli autori segnalano però problemi di ossidazione e di sostenibilità nella produzione.
Pakistan: aumento dell'HIV collegato a cure mediche non sicure
In Pakistan l'HIV è in crescita e gli esperti lo collegano a pratiche mediche non sicure, come il riutilizzo di siringhe e cattiva gestione del sangue. Si chiedono controlli più severi, test e campagne di sensibilizzazione.