Ripensare l'umano nell'intelligenza artificialeCEFR B2
16 apr 2026
Adattato da Guest Contributor, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Steve A Johnson, Unsplash
Xonorika Kira mette in discussione l'idea di "mettere l'umano al centro" dell'intelligenza artificiale, sostenendo che essa nasconde una concezione ristretta dell'umano. Questo modello ha storicamente escluso saperi animali, ecologici, ancestrali e spirituali e si è configurato attraverso strutture di supremazia bianca, patriarcato, ableismo e ciseteronormatività. Mettere l'umano al centro rischia quindi di rafforzare quel preciso tipo di umanità piuttosto che ampliarli.
Kira osserva come la separazione tra naturale e artificiale abbia generato norme morali su chi è considerato incarnato o reale; tali norme hanno servito a emarginare persone i cui corpi, generi o abilità sono stati giudicati "innaturali". Aggiunge che immagini e voci generate dall'AI competono ora con la realtà, creando una sovrabbondanza di immagini e un deficit di verifica.
Collega tutto questo ai cambiamenti nel calcolo: l'ecosistema tecnologico globale ha automatizzato compiti creativi e affettivi e, almeno dal 2022, l'accelerazione della computazione planetaria ha aggravato la paura della sostituzione non solo dei posti di lavoro ma anche del senso, della percezione e della creatività. Ricorda inoltre che dati e contenuti sono il prodotto di lavoro, estrazione e uso di energia: i modelli girano su server che consumano elettricità, acqua e minerali.
Le proposte pratiche di Kira includono costruire dataset situati e archivi intenzionali basati su relazioni, consenso e responsabilità; immaginare forme alternative di consumo dei dati con modelli più piccoli e lenti, tarati sulle comunità; progettare interfacce che invitino alla profondità anziché alla scala infinita; e trattare i sistemi come collaboratori instabili da usare per sostenere la sovranità delle culture da cui il sapere è stato estratto. Seguendo Ruha Benjamin, Kira afferma che l'immaginazione deve accompagnare lo smantellamento: creare nuovi mondi sarà disordinato ma necessario.
Parole difficili
- concepzione — idea generale o visione su qualcosaconcezione
- ableismo — discriminazione verso persone con disabilità
- ciseteronormatività — norme che privilegiano identità cis e etero
- sovrabbondanza — eccesso grande di immagini o informazioni
- estrazione — atto di togliere risorse o dati da luogo
- sovranità — diritto di controllo di una comunità
- dataset — insieme di dati raccolti per analisi
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Domande di discussione
- Come potrebbe cambiare la rappresentazione dell'umano se si includessero saperi animali, ecologici, ancestrali e spirituali nelle tecnologie AI?
- Quali vantaggi e quali difficoltà vedi nell'uso di dataset situati e modelli più piccoli per le comunità locali?
- Cosa significa per te trattare i sistemi come "collaboratori instabili" e come potrebbe questo modello influenzare la sovranità delle culture?
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