Nepal: proteste studentesche, violenze e governo ad interimCEFR B2
14 ott 2025
Adattato da Supriya Thapa, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Sushanta Rokka, Unsplash
All'inizio di settembre 2025 le proteste guidate da studenti in Nepal degenerano in violenze dopo che la polizia ha sparato su una folla a Kathmandu, provocando almeno 19 morti secondo media locali e organizzazioni per i diritti umani. La mobilitazione, partita da un divieto sui social media, si è trasformata in un grido più ampio contro decenni di fallimenti politici, corruzione e disuguaglianze crescenti.
Le radici della rabbia giovanile sono collocate in una lunga storia politica: la dinastia Rana dell'Ottocento, il ritorno alla democrazia nel 1951, le proteste del 1990 (Jana Andolan I), l'insurrezione maoista iniziata nel 1996 che causò oltre 17.000 morti, il massacro reale del 2001 e la rimozione della monarchia dopo il 2006. La costituzione del 2015 ha introdotto un sistema federale con sette province, ma molte comunità continuano a denunciare esclusione.
Negli anni recenti leader come K.P. Sharma Oli, Sher Bahadur Deuba e Pushpa Kamal Dahal si sono alternati al potere; corruzione, clientelismo e servizi deboli sono rimasti problemi persistenti. Entro il 2024 inflazione, disoccupazione giovanile e stasi politica hanno aumentato la frustrazione, e il governo ha imposto regole che limitavano le piattaforme online. I gruppi studenteschi hanno usato app cifrate per organizzarsi; le proteste si sono diffuse a Kathmandu, Pokhara e Lalitpur, dove la polizia ha impiegato gas lacrimogeni e proiettili veri. Il governo ha imposto coprifuoco, bloccato le reti mobili e schierato l'esercito; il ministro dell'Interno si è dimesso e il gabinetto ha revocato il divieto, ma le tensioni sono rimaste elevate e vi sono stati assalti a edifici pubblici e residenze politiche.
Il presidente Ram Chandra Poudel ha nominato premier ad interim l'ex giudice capo Sushila Karki, 73 anni, nota per sentenze anticorruzione. Il governo provvisorio ha promesso di indagare sulle uccisioni, ristabilire l'ordine e indire nuove elezioni a marzo 2026. Human Rights Watch e Amnesty International hanno chiesto inchieste indipendenti; l'esercito ha dichiarato di aver agito per proteggere l'ordine e ha sottolineato che molti coinvolti erano minorenni. Gli studenti mantengono veglie e pressione pubblica, e resta incerto se le proteste porteranno riforme durature o se si ripeteranno i cicli di speranza e stasi del passato.
Parole difficili
- degenerare — diventare più violento o gravedegenerano
- mobilitazione — azione pubblica per protestare o reagire
- divieto — proibizione ufficiale di fare qualcosa
- corruzione — uso del potere per guadagno personale
- clientelismo — favorire amici o sostenitori politici
- esclusione — essere lasciati fuori da servizi o potere
- coprifuoco — divieto di uscire nelle ore decise
- inchiesta — indagine ufficiale su fatti o criminiinchieste
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali misure concrete potrebbero ridurre la corruzione e il clientelismo descritti nel testo? Spiega le tue proposte con esempi.
- Che vantaggi e rischi hanno, secondo l'articolo, l'uso di app cifrate nelle proteste studentesche?
- In che modo inchieste indipendenti credibili potrebbero influenzare la fiducia pubblica e l'evoluzione delle proteste?
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