Incendi nei campi profughi di Cox's BazarCEFR B2
3 mar 2026
Adattato da Zulker Naeen, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Naimul Islam, Unsplash
Gli incendi nei campi profughi di Cox's Bazar hanno trasformato la vita quotidiana in un ciclo di distruzione e ricostruzione. Tra maggio 2018 e dicembre 2025 sono stati documentati 2,425 incendi che hanno colpito oltre 100,000 persone e distrutto più di 20,000 rifugi. Gli effetti umani ed economici sono ampi: vengono perduti documenti d'identità, cartelle cliniche e spazi di apprendimento, e a gennaio 2024 almeno 1,500 studenti hanno perso l'accesso alla scuola da un giorno all'altro.
Grandi roghi hanno provocato morti e grandi sfollamenti. Il 22 marzo 2021 un incendio nel Campo 9 ha ucciso fifteen persone, ha sfollato 45,000 rifugiati e ha distrutto più di 10,000 rifugi; le reti di filo spinato intorno ai campi hanno intrappolato persone durante quell'incendio. Il 5 marzo 2023 un rogo nel Campo 11 ha distrutto 2,800 rifugi e ha sfollato 12,000 persone; un'inchiesta lo ha definito "sabotaggio pianificato". Il 7 gennaio 2024 le fiamme nel Campo 5 hanno consumato 900 rifugi e hanno sfollato circa 5,000 persone, inclusi 3,500 bambini; a gennaio 2026 un altro incendio ha sfollato 2,185 persone.
I soccorritori segnalano problemi operativi costanti: ripari fatti di bambù, teloni e corde di plastica, densità che supera i 95,000 abitanti per chilometro quadrato in alcuni blocchi, corridoi stretti, venti forti, idranti prosciugati e strade di accesso anguste. Le indagini e testimonianze collegano diversi grandi roghi a gruppi armati; gli omicidi attribuiti a militanti sono saliti da 22 nel 2021 a 90 nel 2023 e i rapimenti sono aumentati fino a oltre 700 nei primi nove mesi del 2023.
Autorità e agenzie chiedono misure a lungo termine come ricollocare le famiglie in disegni meno densi, costruire ripari resistenti al fuoco, creare fasce tagliafuoco, rimuovere recinzioni pericolose e istituire servizi antincendio professionali. Un ostacolo centrale rimane politico: il governo del Bangladesh non intende che i campi siano permanenti, e questo limita investimenti su larga scala. Le risposte umanitarie continuano ma i progetti promessi per 50,000 rifugi semi-permanenti resistenti al fuoco restano senza finanziamenti dopo i tagli agli aiuti all'inizio del 2025.
- Ricollocare famiglie in aree meno dense
- Costruire ripari resistenti al fuoco
- Creare fasce tagliafuoco e rimuovere recinzioni pericolose
- Istituire servizi antincendio professionali
Parole difficili
- campo profughi — area che ospita persone sfollatecampi profughi
- rifugio — struttura temporanea per persone sfollaterifugi
- sfollare — far lasciare la casa per sicurezzaha sfollato
- densità — numero di persone per unità di spazio
- idrante — dispositivo per erogare acqua antincendioidranti
- fascia tagliafuoco — striscia senza vegetazione che ferma incendifasce tagliafuoco
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Domande di discussione
- Quali vantaggi e svantaggi comporterebbe ricollocare le famiglie in aree meno dense?
- Come potrebbero essere finanziati progetti di ripari resistenti al fuoco nonostante l'opposizione politica?
- Quali misure immediate e quali misure a lungo termine sono più urgenti, secondo te, per ridurre i rischi di incendio nei campi?
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