Verse: una regista del Myanmar che racconta le donneCEFR B2
28 dic 2025
Adattato da Exile Hub, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Matan Levanon, Unsplash
Il colpo di Stato del 2021 ha aumentato la pressione sui media e sulle organizzazioni per i diritti umani in Myanmar. In quel contesto Exile Hub, partner di Global Voices nel Sud-est asiatico, è cresciuto per offrire sostegno a giornalisti ed attivisti in esilio o sotto pressione.
Verse, nome d'arte di una regista originaria del paese, ha cominciato come cronista nel 2018. La sua esperienza nel giornalismo fu segnata da pregiudizi sessisti: per un'importante assegnazione furono mandati a Nay Pyi Taw colleghi uomini, mentre a lei fu detto di restare indietro. Per questo motivo lasciò il giornalismo e si dedicò al lavoro per i diritti delle donne e al femminismo.
La formazione personale e familiare ha influenzato il suo lavoro: la nonna rakhine che gestiva una segheria e rifiutava norme sul comportamento femminile fu un esempio pratico di ribellione quotidiana. Alla Yangon Film School, dove la classe era divisa tra studenti maschi e femmine, Verse denunciò un commento basato su un mito sui peli corporei; il suo intervento portò la scuola a introdurre la prima politica di tolleranza zero contro le molestie sessuali.
Oggi impiega il cinema per dare voce a donne spesso invisibili. Il suo film d'animazione Exit esplora la vita delle lavoratrici sessuali in Myanmar, affrontando stigma, violenza e criminalizzazione; il progetto ha avuto il sostegno del Goethe-Institut Myanmar e il film è stato proiettato alla Shi Exhibition e al DVB Peacock Film Festival 2024. Nel 2022 ha ricevuto un production grant di Critical Voices tramite Exile Hub e nel 2025 ha vinto un Feminist Storytelling Grant realizzando il documentario Fight for Freedom, che segue una donna in esilio che resiste al patriarcato militare del Myanmar. Verse vive in Myanmar e si prende cura della nonna anziana; la sua convinzione guida è che le donne meritino uguaglianza, dignità e la libertà di definire la propria vita.
Parole difficili
- colpo di Stato — presa del potere da parte di forze politiche o militari
- esilio — stato di lontananza forzata dal proprio paese
- pregiudizio — opinione negativa prima di conoscere i fattipregiudizi sessisti
- tolleranza — disposizione a permettere o non permettere comportamentitolleranza zero
- criminalizzazione — rendere un comportamento punibile secondo la legge
- patriarcato — sistema sociale in cui dominano gli uominipatriarcato militare
- stigma — vergogna sociale che può isolare una persona
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- In che modo il cinema può aiutare a dare voce a donne spesso invisibili, come fa Verse con i suoi film?
- Quali conseguenze pratiche può avere un colpo di Stato sulla libertà dei media e sulle organizzazioni per i diritti umani?
- Come può l'esempio personale o familiare influenzare le scelte professionali di una persona, secondo quanto raccontato dell'infanzia di Verse?
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