Uno studio guidato da ricercatori della University of Georgia ha esaminato oltre cento coppie della Georgia. Ai mariti e alle mogli è stato chiesto separatamente delle loro abitudini di spesa e risparmio, del reddito e della soddisfazione per il matrimonio e per le finanze.
I risultati indicano che i partner che vedevano l’altro come risparmiatore riportavano maggiore felicità matrimoniale e una sensazione migliore sulle proprie finanze. Gli autori osservano che spesso la percezione del comportamento conta più dei dati finanziari reali. Inoltre lo studio segnala differenze tra uomini e donne e sottolinea l’importanza di parlare dei soldi nella coppia.
Parole difficili
- esaminare — controllare o studiare con attenzione dati o coseha esaminato
- abitudine — azione o comportamento fatto spesso nella vitaabitudini
- risparmio — parte di denaro che si conserva e non si spende
- reddito — soldi che una persona guadagna per lavoro o attività
- soddisfazione — sentimento positivo verso qualcosa o una situazione
- percezione — modo in cui una persona vede o capisce qualcosa
- comportamento — azione o modo di agire di una persona
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Parli dei soldi con il tuo partner? Perché sì o no?
- Ti sembra importante conoscere le abitudini di spesa dell'altro?
- Pensi che la percezione del comportamento possa influenzare la felicità di coppia?
Articoli correlati
GLO1 aiuta il cervello a resistere al danno da calcio
Ricercatori della Yale School of Medicine hanno studiato come la proteina GLO1 aumenta quando c’è troppo calcio nelle cellule. L’attività di GLO1 cala con l’età e questo può ridurre la protezione del cervello e la memoria nei topi.
Nuovo meccanismo: i neuroni e l'attivazione del dolore
Scienziati hanno scoperto che neuroni rilasciano un enzima chiamato VLK che modifica proteine esterne e controlla la segnalazione del dolore. Esperimenti su topi mostrano che togliere o aggiungere VLK cambia le risposte al dolore.
Allenamento della velocità e minor rischio di demenza a 20 anni
Adulti con età pari o superiore a 65 anni che hanno seguito un allenamento della velocità cognitiva e richiamo nei mesi successivi hanno mostrato una probabilità ridotta di demenza fino a venti anni dopo, secondo lo studio ACTIVE.