Il lavoro digitale a chiamata in AfricaCEFR B1
19 mar 2026
Adattato da Adesewa Olofinko, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Desola Lanre-Ologun, Unsplash
Il lavoro digitale a chiamata ha modificato i guadagni in molte città africane. Ha iniziato a crescere intorno al 2015 con gli smartphone e si è accelerato dopo il 2020. Le donne rappresentano circa il 27 percent della forza lavoro online.
Le stime indicano che più di 21 million di africani guadagnano part- o full-time tramite il gig work, con una crescita di roughly 11 percent ogni anno. Lavori come consegne, autisti e servizi digitali convivono nelle grandi città.
Ci sono storie concrete: a Lagos Vivian apre il suo laptop alle 9:00 a.m. e lavora su più fusi orari, con blackout gestiti da un inverter da 3.5 kWh. Ad Accra Diana Akumkadoa avvia l’app di ride-hailing alle 6 a.m., a volte guida per 14 hours e paga carburante, manutenzione e commissioni della piattaforma fino al 30 percent per viaggio. Altri freelancer usano piattaforme come Upwork e sostengono fee del 10 to 15 percent.
Parole difficili
- smartphone — telefono portatile con funzioni di computer
- accelerare — avanzare o crescere più rapidamenteaccelerato
- forza lavoro — insieme delle persone che lavorano
- guadagno — soldi che si ricevono per lavoroguadagni
- blackout — interruzione temporanea della fornitura di elettricità
- inverter — macchina che trasforma energia per elettricità domestica
- commissione — somma trattenuta dalla piattaforma per serviziocommissioni
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che il lavoro digitale a chiamata sia una buona opportunità per le persone nelle grandi città? Perché?
- Come pensi che le commissioni della piattaforma influenzino i guadagni dei conducenti e dei freelancer?
- Quali soluzioni pratiche conosci o suggeriresti per gestire i blackout come fa Vivian?
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