Temirlan Yensebek condannato in KazakistanCEFR B2
7 mag 2025
Adattato da Vlast.kz, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Natalia Gusakova, Unsplash
Il caso di Temirlan Yensebek segna un punto significativo per il giornalismo indipendente e l'attivismo di base in Kazakistan. Yensebek, 29 anni, gestiva l'account satirico Qaznews24 su Instagram con circa 75.000 follower. È stato arrestato il 17 gennaio 2025 e incriminato ai sensi dell'articolo 174 per "incitamento all'odio interetnico". L'osservatrice Aisulu Toyshybek ha descritto il caso su Vlast.kz il 15 aprile 2025 e ha seguito i primi due giorni del processo dall'esterno del tribunale; una versione editata è apparsa su Global Voices.
Il processo è durato tre giorni in una modesta aula ad Almaty. L'imputato non è stato autorizzato a partecipare. Il giudice Beinegul Kaisina lo ha condannato l'11 aprile a cinque anni di libertà ristretta, con il divieto di svolgere attività giornalistica e impegni pubblici, oltre ad altre sanzioni. Durante le udienze le autorità hanno vietato il livestreaming e l'accesso al pubblico.
Supporter e familiari hanno avuto un ruolo visibile: il padre Marat Turgymbai ha fatto da difensore pubblico insieme all'avvocata Zhanar Balgabayeva, e la fidanzata Mariya Kochneva è stata detenuta e multata il 10 aprile. Amici, membri di Oyan, Qazaqstan! e la comunità di Qaznews24 hanno lanciato una campagna per la sua scarcerazione il 17 gennaio 2025; dopo l'arresto cinque persone hanno tenuto picket solitari e i sostenitori hanno portato messaggi, cibo e rifornimenti.
Osservatori hanno avvertito che il divieto delle trasmissioni in diretta e l'accelerazione del procedimento sono state misure per limitare l'attenzione pubblica. L'opinione pubblica può influenzare la formulazione della sentenza, le condizioni di detenzione o il processo in appello, anche se non garantisce l'equità. Come ha detto Temirlan durante l'udienza: "Se mi imponete queste restrizioni, i miei colleghi purtroppo avranno paura di svolgere il loro lavoro." L'incriminazione mette in luce lo scontro tra la difesa della dignità, della libertà e della creatività e la tendenza a ridurre le persone a strumenti, una pressione che favorisce l'autocensura e impoverisce la vita culturale e pubblica.
Parole difficili
- incitamento — azione o discorso che provoca odio o ostilità
- interetnico — che riguarda gruppi etnici diversi
- libertà ristretta — pena con limitazioni della libertà personale
- trasmissioni in diretta — emissioni dal vivo di contenuti per il pubblico
- autocensura — quando le persone evitano di esprimersi per paura
- udienza — sessione in tribunale per esaminare un casoudienze
- scarcerazione — liberazione di una persona dalla prigione
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come possono le restrizioni ai media, come il divieto delle trasmissioni in diretta, influenzare l'opinione pubblica su un processo?
- Quale ruolo hanno avuto i supporter e i familiari nel caso descritto? Fai esempi tratti dal testo.
- L'articolo parla di equilibrio tra difesa della dignità e pressione che favorisce l'autocensura. Secondo te quale valore dovrebbe prevalere e perché?
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