Un nuovo studio pubblicato su The Elementary School Journal rivela che i bambini delle scuole elementari che trascorrono la ricreazione giocando da soli possono essere perfettamente felici. Gli studiosi hanno scoperto che alcuni alunni, pur essendo meno socievoli, preferiscono la solitudine ma mantengono il desiderio di appartenere a un contesto sociale più ampio.
Analizzando le risposte di 473 studenti di quarta e quinta elementare, la ricerca ha evidenziato che i bambini consapevoli di fare parte del gruppo si sentono soddisfatti dei loro rapporti. Tali alunni accettano un numero sufficiente di inviti per sentirsi inclusi, ma sono a proprio agio nel rifiutare quando preferiscono la solitudine. La certezza di essere desiderati dai compagni agisce come una protezione contro il senso di isolamento. Al contrario, chi rifiuta costantemente ogni interazione finisce per essere escluso.
Michele Lease, coautrice dello studio, ha paragonato l'interazione sociale a una sana abitudine che spesso si tende a evitare. Alla luce di questi dati, i ricercatori suggeriscono che genitori e insegnanti non debbano forzare i bambini in grandi contesti sociali, ma piuttosto incoraggiare i più solitari a unirsi a piccoli gruppi di coetanei affini.
Parole difficili
- solitudine — Condizione di chi sta da solo per scelta o necessità
- consapevole — Che ha chiara conoscenza della propria situazioneconsapevoli
- incluso — Che fa parte di un gruppo ed è accettatoinclusi
- forzare — Spingere qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà
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Domande di discussione
- Perché secondo te alcuni bambini preferiscono giocare da soli durante la ricreazione?
- In che modo la scuola può aiutare gli alunni più solitari a sentirsi parte del gruppo?